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Il blog di Federica Costa

di Federica Costa

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Igiene e ortodonzia: come faccio a lavarmi i denti con l’apparecchio?

Lavarsi i denti e avere una corretta igiene orale è fondamentale a tutte le età: durante l’infanzia e l’adolescenza, momenti in cui si può essere naturalmente più soggetti alle carie, diventa importantissimo farlo con attenzione e scrupolo.

È difficile per i bambini ed i ragazzi riuscire a rimuovere tutta la placca spazzolando i denti, e lo diventa ancora di più se indossano un apparecchio ortodontico.

La presenza dell’apparecchio, sia esso mobile o fisso, rende un po’ più lunghe e difficili le normali manovre di igiene e può, quindi, rappresentare un fattore di rischio per tutte quelle patologie legate alla presenza di placca dentaria: carie e malattie gengivali. Durante il trattamento ortodontico è necessario avere un’ottima igiene orale per evitare conseguenze indesiderate e negative.

Pulire i denti per chi ha l'apparecchio fisso o mobile

Per mantenere una corretta igiene durante tutto il trattamento ortodontico è necessario seguire le normali regole per una corretta igiene orale :

  • Lavare i denti dopo ogni pasto, in particolare la sera prima di andare a dormire
  • Scegliere con cura uno spazzolino e un dentifricio adatti alle condizioni della propria bocca.

Esistono, però, anche alcuni accorgimenti specifici da seguire per gestire la pulizia  degli apparecchi ortodontici mobili e alcuni consigli per chi ne utilizza uno fisso.

COME LAVO I DENTI CON L’APPARECCHIO MOBILE?

Se si indossa un apparecchio ortodontico mobile, oltre a curare la vostra igiene orale, utilizzando le normali manovre di spazzolamento che l’igienista o il dentista avranno già spiegato durante la prima seduta di igiene, sarà necessario fare molta attenzione alla pulizia dell’apparecchio stesso.

Ogni volta che l’apparecchio mobile viene rimosso dalla bocca deve essere sciacquato con cura sotto acqua corrente. Utilizzando uno spazzolino apposito, del dentifricio o del sapone di marsiglia, deve essere pulito approfonditamente, facendo attenzione a rimuovere tutti gli eventuali residui di cibo, placca o saliva.

È importante eliminare ogni tipo di residuo, anche quelli del dentifricio o del detergente utilizzati, risciacquando perfettamente l’apparecchio, evitando così il ristagno e la formazione di calcare, con conseguente produzione di cattivo odore e/o cattivo sapore.

Prima di riporlo nell’apposito contenitore, l’apparecchio deve essere asciugato. Bisogna assicurarsi che anche la scatolina sia perfettamente pulita, igienizzata e asciutta.

Visto che molti punti degli apparecchi mobili non possono essere raggiunti con lo spazzolino, due volte alla settimana è importante disinfettarlo con specifiche compresse detergenti effervescenti per circa 30 minuti, meglio se contenenti un antisettico come la clorexidina.

In alcuni casi gli apparecchi mobili hanno un ancoraggio che rimane fisso in bocca: esso va pulito sempre senza aver paura che si possa staccare con gli stessi strumenti usati per gli apparecchi ortodontici fissi.

COME LAVO I DENTI CON L’ APPARECCHIO FISSO?

L’igiene orale di chi porta apparecchi ortodontici fissi è molto più complessa e impegnativa, in termini di tempo, rispetto a quella di chi non è sottoposto a trattamento ortodontico.

La presenza di un apparecchio ortodontico fisso rende più difficoltosa la pulizia dei denti, favorisce l’accumulo di placca intorno agli attacchi/piastrine (brackets ortodontici) e crea nicchie ritentive che favoriscono la colonizzazione batterica.

Fin dal primo giorno è necessario assumere l’abitudine di pulire i denti dopo ogni pasto o spuntino in modo che fili e piastrine siano sempre liberi da ogni residuo di cibo. Particolare attenzione deve essere fatta nella pulizia della parte di dente tra la gengiva e la piastrina: è quello il punto in cui solitamente si accumula più placca. Il rischio che si corre non rimuovendo i residui di cibo e placca, è di sviluppare infiammazioni gengivali e di causare un indebolimento dello smalto (demineralizzazione), e quindi la carie.

Deve essere posta  particolare attenzione ai movimenti con lo spazzolino: nella parte tra la piastrina e la gengiva, mantenendo un angolo di 45°, è utile fare dei movimenti di vibrazione per disgregare la placca residua e poi rimuoverla spostandosi da destra a sinistra e dalla gengiva verso il dente. Non si deve dimenticare poi, di spazzolare la superficie interna dei denti, quella masticatoria e la lingua.

Alla fine del lavaggio, si consiglia di osservare bene allo specchio i denti sui quali è incollato l’apparecchio per verificare che non vi siano residui di cibo da dover togliere prontamente affinché non si decompongano, minando la salute della bocca. È dunque importante ritagliarsi il giusto tempo per assicurarsi che ogni passaggio venga eseguito al meglio.

Gli strumenti per l’igiene orale di chi porta l’apparecchio fisso

Quale spazzolino scegliere

Scegliete uno spazzolino ortodontico o uno spazzolino ultra morbido; lo spazzolino classico di uso quotidiano va altrettanto bene, dovrete solo essere più attenti a cambiarlo con maggiore frequenza poiché le setole si rovineranno più velocemente vista la presenza delle piastrine sui denti.

La vera differenza viene fatta da chi spazzola, dall’abilità manuale e dalla pazienza. Per alcune parti dell’apparecchio, particolarmente difficili da raggiungere potrete ricorrere a spazzolini monociuffo che hanno una testina molto piccola e angolata, ottima per pulire le zone posteriori. Questo particolare spazzolino va utilizzato con un movimento rotatorio intorno al bracket per consentire alle setole di adattarsi e rimuovere al meglio la placca.

Gli scovolini per l’igiene con l’apparecchio fisso

Per raggiungere gli spazi interdentali, inarrivabili con lo spazzolino, dovrete ricorrere agli scovolini interdentali: strumenti estremamente maneggevoli che vi permetteranno, passando al di sotto del filo ortodontico e delle bande, di raggiungere gli spazi interdentali. Può essere utile avere a disposizione misure diverse a seconda degli spazi da pulire, che possono essere diversi tra loro.

Dentifrici e colluttori specifici

La pulizia meccanica non è sufficiente ad evitare il rischio di infiammazioni gengivali e carie, quindi si consiglia di tenere sotto controllo la placca con l’aiuto di dentifrici e collutori contenenti alte concentrazioni di fluoro per la sua azione carioprotettiva.

Nel caso di intensa infiammazione gengivale è opportuno intervenire con prodotti antisettici ad azione più decisa, come gel alla clorexidina: i gel essendo più concentrati dei colluttori permettono un’azione mirata e un efficace ostacolo contro i batteri

Rilevatori di placca

Nel paziente ortodontico diventa importantissimo l’utilizzo costante dei rilevatori di placca. Si tratta di piccole pastiglie che agiscono colorando la placca residua sui denti: consentono un controllo visivo immediato dei risultati dell’igiene orale permettendo di insistere con lo spazzolino sui punti dove ancora si trovano residui di placca fino alla loro completa rimozione.

È  importante che il paziente utilizzi il rivelatore settimanalmente per verificare personalmente la qualità della propria igiene orale.

Cos’altro posso fare per la mia igiene orale durante il trattamento ortodontico?

Chiunque stia seguendo un trattamento ortodontico deve confrontarsi regolarmente con il proprio dentista, che saprà valutare se la qualità dell’igiene è adeguata ed efficace.

Le visite regolari dall’igienista, per l’istruzione e la profilassi, possono migliorare il livello d’igiene orale nei pazienti con apparecchi ortodontici: i controlli andranno eseguiti con cadenza stabilita dall’igienista e dal dentista in base al singolo paziente; tuttavia durante una terapia con apparecchi fissi è necessaria una seduta dall’igienista in media ogni 4-5 mesi.

Si raccomanda inoltre di eseguire applicazioni professionali di gel al fluoro ogni 6 mesi, per prevenire e ridurre eventuali demineralizzazioni iniziali dello smalto.

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