Bambini piccoli: come prevenire i problemi ai denti. 3 consigli dell’ortodonzista

Come ortodonzista non mi occupo solo di curare i problemi, una volta che si sono manifestati. Cerco di prevenire che questi problemi si manifestino, negli adulti e nei più piccoli: per farlo bisogna riuscire stabilire un rapporto di fiducia con i bambini e i loro genitori.

Ogni persona è diversa, quindi non sempre sono sufficienti i consigli generali, per alcuni aspetti il controllo dallo specialista è davvero insostituibile. Però ci sono alcune semplici indicazioni che possono essere utili:

  1. Neonati e bambini molto piccoli (dai 0 ai 3 anni).  L’allattamento al seno, lo svezzamento con cibi solidi e l’igiene orale già da piccolissimi sono certamente degli alleati della prevenzione. Invece i ciucci e le tettarelle dolcificati (mamme, NO assoluto al miele sul ciuccio!) e succhiare il dito o il ciuccio oltre i 2 anni sono pessime abitudini.In particolare, allattare al seno è la migliore forma di nutrizione per bambino e contribuisce a sviluppare la muscolatura della bocca e della lingua.
  2. Dai 3 ai 6 anni, si consigliano visite periodiche semestrali per intercettare e intervenire sui cosiddetti fattori eziologici, come deglutizione, respirazione e abitudini viziate.Si parla di deglutizione atipica quando la lingua viene interposta tra le arcate dentali: ne consegue uno scorretto sviluppo delle arcate e una contrazione eccessiva dei muscoli del viso.La respirazione orale può portare alla deformazioni delle arcate dentali e dell’intera struttura facciale con problemi di linguaggio o semplicemente di uno scorretto posizionamento della lingua. Si può avere anche difficoltà di concentrazione dovute all’alterazione dell’ossigenazione cerebrale, rendendo il bambino svogliato, poco attento e con scarsi esiti scolastici.Se la respirazione orale si rivela un vizio è possibile quindi già da ora correggerle, attraverso una serie di esercizi (logopedia, terapia miofunzionale).
  3. Dai 6 anni, si consigliano visite di controllo annuali, per una diagnosi precoce delle anomalie dei denti permanenti e per il controllo dello spazio in arcata.

In generale le abitudini viziate sono frequente causa delle malocclusioni. Occorre che vengano riconosciute e curate il più precocemente possibile.

Sono definite “viziate” quelle abitudini che, normali in certi periodi della fase di crescita, vengono mantenute a lungo e possono così pregiudicare il normale sviluppo delle arcate ed il corretto allineamento dei denti.

Il prolungato uso del biberon (oltre il periodo dello svezzamento), la suzione del pollice o del succhiotto, l’abitudine al morsicamento delle labbra o delle unghie esercitano una “forza” sui muscoli che muovono la bocca e la lingua che può provocare una alterazione delle posizioni dei denti e della forma delle arcate.

Aggiungo questi consigli provenienti dalla GUIDA del SORRISO, edizione 2012, dell’Associazione Italiana Specialisti in Ortodonzia:

Da cosa si riconosce una bocca in normocclusione?

Una normocclusione si riconosce per l’armonia statica e dinamica tra le strutture dentali, scheletriche ed i tessuti muscolari.

Aspetto esteriore: la mandibola è in condizione di riposo senza tensioni, i denti non sono a contatto tra loro ma si sfiorano, le labbra sono chiuse ma non serrate, la lingua è appoggiata sul palato, dietro gli incisivi, e la respirazione avviene attraverso le vie nasali. Il tutto senza sforzo, ma con un tono muscolare normale.

Cos’è una malocclusione?

Il termine malocclusione significa “cattivo morso”. Una bocca presenta una malocclusione quando i denti dell’arcata superiore non combaciano correttamente, come da parametri di normocclusione, con quelli dell’arcata inferiore. Ciò porta a difficoltà nel chiudere i denti e a conseguenti disturbi nella posizione della mandibola. La malocclusione ha spesso delle ripercussioni funzionali sul corretto svolgimento delle azioni quotidiane riguardanti la sfera fonetica e masticatoria.

Una persona che soffre di una malocclusione può riconoscerla da alcune caratteristiche esteriori della propria bocca, come per esempio:

• Affollamento e malposizione dentaria con un rapporto negativo tra le dimensioni dei denti e lo spazio disponibile. I denti si adattano occupando posizioni irregolari.

• Diastemi interdentali, ovvero la presenza di spazi vuoti tra dente e dente

• Prognatismo o progenismo (ovvero una mandibola troppo grande o troppo poco sviluppata rispetto al mascellare superiore).

• Asimmetria del viso, della bocca o del sorriso.

Una malocclusione può derivare anche da diversi fattori che possono avere origine:

• di tipo genetico = dimensione dei denti e delle arcate (trasmissione genetica)

• di tipo congenito = anomalie dello sviluppo intrauterino (non ereditarie ma già presenti alla nascita)

• di tipo ambientale = funzionale (conseguenti ad abitudini viziate) e a causa di patologie dentali (perdita di denti)

Mi interessa conoscere la vostra esperienza rispetto a queste indicazioni generali. Scrivetemi pure se avete dubbi su qualche comportamento del vostro bambino che potrebbe rivelarsi un’ abitudine viziata.

Facebook
Twitter
LinkedIn
WhatsApp
Pinterest

6 risposte

  1. Buonasera, il mio piccolo di 2 anni sta molto spesso con i denti dell’arcata inferiore in avanti rispetto a quelli superiori. Vorrei sapere quali le eventuali terapie e a che etá fare la prima visita.
    Grazie in anticipo.

    1. A questa età potrebbe essere solo un atteggiamento del bambino e la prima visita può essere effettuata intorno ai 4-5 anni per aiutare il bambino a familiarizzare con la figura del dentista. Nel caso volesse tranquillizzarsi siamo comunque a sua disposizione per osservare direttamente l’atteggiamento del bambino con l’occhio di un professionista

  2. Buonasera, la mia piccola ha ereditato dal padre una malaocclusione di terza classe ha tre anni e mezzo. Vorremmo iniziare sin da subito. Quale sarebbero le tappe da seguire… so che è un percorso lungo… ci hanno detto che già a 4 anni potrebbe mettere un apparecchio da usare solo di notte per stimolare la crescita dell’arcata superiore e poi verso gli otto un apparecchio sia per giorno e notte e poi vedere come và… le sembra corretto come lavoro? Grazie anticipatamente per la risposta

    1. Gentile signora, premetto che sarebbe opportuno visitare la piccola, in linea generale anche io sono d’accordo sull’intervenire precocemente nelle malocclusioni di classe 3 e sul fatto che la bambina dovrà essere seguita per un lungo periodo almeno fino alla fine della sua crescita scheletrica (che avviene gradualmente dopo la pubertà). Anche noi utilizziamo apparecchiature ortopedico-funzionali da indossare la notte finché i bambini sono così piccoli mentre per il proseguo non è possibile effettuare un piano terapeutico senza visionare la bambina e fare,successivamente al primo step,ulteriori accertamenti diagnostici.
      Cordialmente

  3. Buona sera Dottoressa,
    alla mia bambina di 18 mesi è stata diagnosticata già da diversi mesi un prognatismo di terzo grado. E’evidente che la mandibola è prospiciente rispetto all’arcata superiore.
    Attualmente viene seguita da un osteopata il quale ci ha consigliato di eseguire quotidianamente delle digitopressioni all’interno dell’arcata dentale superiore (sugli incisivi, per intenderci).
    Crede che le sedute osteopatiche e questo piccolo esercizio quotidiano possano migliorare la situazione? Vi sono alternative da attuare subito?
    La ringrazio per l’attenzione.

    1. Buon pomeriggio,
      La malocclusione di classe 3 si può evidenziare fin dalla nascita avendo un’origine ereditaria (probabilmente lei o il papà presentate la stessa malocclusione). Non ho esperienza riguardo trattamenti osteopatici mentre consiglio indubbiamente una visita odontoiatrica precoce. Tuttavia 18 mesi è evidentemente molto presto,la bimba può essere visitata al fine di programmare l’inizio di una eventuale terapia in epoca più avanzata per poter contare su una seppur minima collaborazione.
      Resto comunque a disposizione per ogni chiarimento.
      Cordialmente

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.