Come scegliere lo studio dentistico? 8 consigli scritti da un dentista

Si sa, un medico non finisce mai di studiare e di imparare. Non solo perché ci sono nuove terapie, si evolvono le tecnologie, i materiali e la normativa, la scienza medica progredisce: se cambia il contesto in cui operiamo, deve cambiare anche il nostro modo di comunicare.

Nella mia attività professionale ho sempre considerato fondamentale la comunicazione con il paziente. Chi conosce lo studio CSO di Roma sa bene quanto curiamo questo aspetto e quanto ci investiamo; ho sempre pensato che il rapporto con il paziente non si debba limitare ai suoi denti, ma che debba puntare al benessere di tutta la persona. Lo testimonia la mia storia professionale,l’impegno che dedico alla divulgazione sui media nel mio ruolo nell’ANDI come Segretario Culturale Nazionale, l’iniziativa dello studio CSO denominata  “aperitivi con l’esperto” dove parliamo e aiutiamo a fare prevenzione. Lo testimonia anche questo blog.

La comunicazione con i miei pazienti è però molto diversa dalla comunicazione con chi non mi conosce, non conosce il mio lavoro e non è mai stato nello studio CSO di Corso d’Italia 92. Forse dovrei chiamare “promozione” questo tipo di comunicazione, ma il termine mi mette un po’ a disagio. Il mio obiettivo è far conoscere, in maniera trasparente, quello che facciamo e come lo facciamo, e così permettere agli utenti di scegliere consapevolmente il dentista giusto. Visto che l’impegno che riversiamo nel lavoro, visti i risultati che raggiungiamo, sono convinto che questo racconto trasparente dovrebbe portare qualcuno tra coloro che leggono a essere più consapevole nella sua scelta nello scegliere il dentista al quale affidarsi.

Come fanno i pazienti, nell’epoca di Internet, degli smartphone, dei coupon e dei contenuti “virali”, a scegliere il loro dentista di riferimento?

Il blog serve anche a questo: non pretendo di avere le risposte giuste a tutte le domande. Con il blog vorrei condividere il mio punto di vista e anche i miei dubbi, ascoltare pareri anche diversi dal mio.

Lavorando sui contenuti del sito web e della carta dei servizi dello studio CSO mi sono reso conto che ci sono tanti dettagli nel nostro lavoro che sono decisivi per chi vuole ottenere ottimi risultati, ma sono anche difficili da far capire con poche parole a chi non è un esperto prima che arrivi nello studio. Insomma, per i dentisti che puntano alla qualità è complicato far capire come l’uso di strumenti e materiali avanzati o una cura particolare nella sterilizzazione possano fare la differenza. Dall’altra parte, per i pazienti può essere difficile riconoscere quegli elementi che caratterizzano un dentista che punta alla qualità.

Ci sono però alcuni punti, facilmente riconoscibili, da cui secondo me si può partire.

1)      Ovviamente ogni dentista deve essere obbligatoriamente iscritto all’Albo degli Odontoiatri dell’Ordine dei Medici. Se qualcuno ha dei dubbi sul proprio dentista, non abbia paura a chiedere di vedere il certificato di iscrizione: io non mi scandalizzerei assolutamente per una richiesta del genere, la considero anzi un’esigenza legittima di un paziente consapevole.

2)      Tutti quanti, istintivamente, ci facciamo un’idea già al primo sguardo sull’igiene degli ambienti; per valutare precisamente le tecnologie e  le strumentazioni servirebbe probabilmente qualche competenza specifica, ma facendo delle domande si possono capire tante cose. Gli ambienti di disinfezione e di sterilizzazione sono davvero importanti: per farvi un’opinione su uno studio chiedete di visitarli. Io li mostro molto volentieri ai pazienti, vista la cura che dedichiamo a queste procedure.

3)      Fate tante domande, e giudicate lo studio sia in base ai contenuti delle risposte che in base alla disponibilità con cui vi vengono fornite: chi avete di fronte non sarà mai in imbarazzo, e anzi in genere sarà gratificato: viene riconosciuto valore al suo impegno.

4)      Il dentista dovrebbe dare tutte le risposte, ma dovrebbe anche fare tante domande. Esegue prestazioni mediche : nessun atto clinico, anche odontoiatrico, potrà essere eseguito con la indispensabile prudenza se non vi hanno chiesto notizie di ciò che è accaduto in precedenza. Il dentista accorto si informerà quindi preliminarmente di ogni particolare della vostra storia odontoiatrica e più in generale della vostra storia medica: ad esempio, vi domanderà quali farmaci state assumendo.

5)      La bocca è una parte del corpo umano e non è composta solo da denti. Il vostro dentista dovrebbe dedicare la necessaria attenzione alla bocca nel suo complesso, e nello studio dentistico dovrebbe essere utilizzato ogni mezzo strumentale utile per completare in modo “accurato” la diagnosi.

6)      Il paziente deve poter capire ciò che gli viene riferito: un professionista deve saper descrivere con semplicità ogni aspetto della patologia odontoiatrica presente e le possibili cure. Il paziente deve essere parte attiva nella definizione delle scelte finali, e deve poter effettuare queste scelte in modo consapevole. Ogni domanda sulla diagnosi o sulla terapia deve trovare una pronta, sicura, esauriente e comprensibile risposta. Se non avete capito, fatevelo spiegare di nuovo. E non colpevolizzatevi: non siete voi che dovete sforzarvi per interpretare il medico: fa parte del suo lavoro farsi comprendere.

7)      Il dentista dovrebbe anche sapere che la terapia è strettamente legata alla prevenzione. Quando vi presenta un progetto di terapia dovrebbe anche proporvi un piano successivo di prevenzione di nuove patologie, condividendo con il paziente un percorso virtuoso verso il mantenimento di uno stato di benessere. Vedere il dentista solo quando state male non è una buona idea, da nessun punto di vista: il vostro dentista dovrebbe riuscire a convincervi di questo, e garantire il rispetto il piano di prevenzione.

8)      Il preventivo con i costi deve essere ricevuto prima di iniziare le eventuali terapie.  Il preventivo di onorario  professionale deve essere preciso e dettagliato. Se lo studio vi presenta, assieme al preventivo, anche il piano economico di pagamento, con le eventuali modalità di finanziamento della spesa, dimostra di riservare particolare attenzione anche a questa fase del rapporto: sono tutti aspetti che sarebbe bene conoscere nel dettaglio prima di iniziare la cura.

A questi otto punti vanno ovviamente aggiunti quegli elementi che immediatamente il paziente nota, anche senza i consigli di un dentista: lo studio dovrebbe essere facile da raggiungere, gli orari vanno rispettati, i costi devono essere adeguati alla qualità del lavoro.

Nel Centro Specialistico Odontoiatrico CSO cerchiamo costantemente di soddisfare tutte queste esigenze, garantendo le giuste terapie, con risultati che siano nel tempo stabili e prevedibili (guarda come li monitoriamo), ricercando il massimo comfort per il paziente e utilizzando le tecniche più efficaci ed aggiornate affiancate da un costante richiamo alla prevenzione, da  un’organizzazione di studio impeccabile e da un grande impegno nella comunicazione: vogliamo garantire al paziente il massimo sostegno delle sue individuali necessità su tempi, orari, costi.

Riassumendo, per riconoscere uno studio dentistico di qualità e non avete le competenze per valutarlo dal punto di vista tecnico:

  • fate domande e ricercate chiarezza e disponibilità nelle risposte. Chi si impegna per la qualità non ha nessun problema ad essere trasparente
  • non vi fate scrupoli nel chiedere il certificato d’iscrizione all’ordine o di vedere come avviene la sterilizzazione. Il dentista non le considererà richieste inopportune, è un vostro diritto
  • ricordatevi che attorno ai denti c’è tutto il resto del corpo. Verificate che il dentista si prenda cura della vostra salute in senso globale
  • non siete solo pazienti, siete persone. Oltre a gestire la terapia, lo studio dentistico deve prendersi cura del vostro confort, mettervi in condizione di capire quello che sta succedendo e di fare scelte consapevoli, indicare chiaramente i costi e assistervi nei pagamenti.

 

Ci sono altri elementi che non ho considerato, altri dettagli attraverso cui, dal punto di vista del paziente, riconoscete un dentista di qualità? Sarei felice di leggere i vostri commenti e suggerimenti.

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10 risposte

    1. vero,ma il tentativo del mio blog è proprio questo : provare a far sì che un paziente che si reca per la prima volta da un Dentista possa comprendere chi siano i professionisti ai quali si rivolge,quanta cura ed attenzione sia riservata nei suoi confronti a partire sin dalla accoglienza che riceve, quali comportamenti siano tenuti.
      Oggi la unica opzione “odontoiatrica” che il paziente considera sembra essere legata al costo della prestazione : ahimè,così non è e gli addetti ai lavori ben conoscono quali siano i rischi che si possono correre nel limitare la scelta al solo principio economico.

  1. Egregio dottore vorrei sapere come giudichereste un dentista a cui ti sei tanto raccomandata di porre attenzione ai problemi di allergia ai fans e costui prima di togliere un dente ti dice : Adesso visto che il dente e’ molto infiammato le do un antinfiammatorio mi creda mi sono cadute le braccia

    1. Gentile Signora
      in questi casi l’unica risposta che posso darLe è chiedere direttamente al Suo dentista per quale motivo non abbia tenuto conto della segnalazione. Se LEi è stata finora contenta del Suo operato provi a capire i motivi della difficoltà che è intervenuta e richieda per il futuro una maggiore attenzione.

  2. Buongiorno dottore c’è un numero dove poter chiamare per chiedere se il mio dentista e’ un vero ” dentista” o no? Per cortesia mi risponda

  3. Buongiorno dottore. Ho iniziato un lavoro di impiatologia ma ho molti dubbi.impianti al 4-6 -7dente arcata inferiore sx.al 5 dente ormai solo una radice che mi ha dato in passato tanti problemi. Ora il mio dott mi ha pianificato un’ estrazione di quest ‘ ultimo ed il mio timore è che possa avere ulteriori problemi. Ma è proprio necessario? È vero è devitalizza e malconcia. ..ma non può rimanere al suo posto?

    1. Gentile signora è difficile rispondere senza avere i riferimenti del caso specifico. In generale e’ certamente vero quanto Lei ipotizza rispetto alla opportunità di mantenere in arcata un proprio dente laddove possibile, ma i criteri di riferimento da considerare per la scelta devono essere la prevedibilità di risultato di una terapia e la sua stabilità nel tempo. Con grande probabilità il collega che Lei ha consultato avrà giudicato insufficienti i valori di tali parametri e per tale motivo Le avrà consigliato di procedere alla estrazione. Un consiglio? Ne parli nuovamente con
      Lui

    1. Gentile Signora
      la mia personale opinione è che tale richiesta sia una giusta scelta del Suo dentista nel caso Egli abbia valutato che le condizioni generali del Suo caso richiedano un approfondimento prima di eseguire, in massima sicurezza, le procedure chirurgiche per Lei previste. Il Dentista è un medico : si occupa della bocca e dei denti ma nell’ambito di una costante valutazione delle generale
      Un consiglio? Parli direttamente con Lui dei Suoi dubbi.

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