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di Federica Costa

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bambino Dorme Bruxismo

Mio figlio digrigna i denti, mi devo preoccupare? Le risposte del dentista e chiarimenti sul bruxismo

Sono numerosi i genitori che si rivolgono al dentista o al pediatra preoccupati perché sentono uno strano rumore, proveniente dal lettino del proprio figlio. Generalmente il medico tranquillizza i genitori: si tratta semplicemente di bruxismo,  e quello strano rumore è perché sta digrignando i denti nel sonno.

Il bruxismo è un disturbo tipicamente infantile che rientra nell’ambito degli “automatismi motori”. Come faccio a capire se si tratta di bruxismo? È semplice: si tratta di riconoscere un rumore caratteristico, stridente e quasi metallico, prodotto dallo sfregamento dei denti dell’arcata superiore contro i denti dell’arcata inferiore.  

Nello specifico si tratta di movimenti ritmici, regolari, che il bambino compie principalmente durante le ore notturne, mentre dorme. Questi movimenti, normalmente, durano solo qualche secondo e si ripetono in modo abbastanza regolare, circa due o tre volte nel corso della notte.

Nella maggior parte dei casi questo fenomeno scompare in modo spontaneo con la crescita, in particolare quando la dentizione permanente si completa.

Il digrignare i denti è una manifestazione piuttosto frequente nei bambini e può apparire in diversi stadi dello sviluppo, in genere tra il primo anno di vita e i tre o quattro anni.

Bisogna considerarlo un vero e proprio disturbo? Occorre valutare il grado con cui interferisce con il sonno del bambino e da quanto esso si prolunghi nel tempo.

Il bruxismo, i borbottii, le vocalizzazioni o la suzione del pollice sono modalità infantili attraverso cui scaricare la tensione emotiva interna. Non dipende mai e in nessun caso dalla volontà quindi il bambino non può controllarsi, né riuscire ad evitarlo.

Ma qual è la causa del bruxismo?

Non è mai stata individuata un’unica causa che determini la comparsa di bruxismo; tuttavia esiste una predisposizione naturale ed una familiarità a svilupparlo.

Gli episodi di digrignamento sono sempre legati ai cosiddetti “micro-risvegli”: brevissime e improvvise interruzioni del sonno, attribuibili a vari motivi. Qualunque fattore disturbante possa causare i micro-risvegli può dunque essere considerato una concausa.

Tutti gli eventi che sottopongono il bambino a uno stress sono potenzialmente responsabili. L’accumulo di una tensione emotiva durante il giorno facilmente si traduce in un sonno notturno caratterizzato da numerosi micro-risvegli. A volte anche cambiamenti di abitudini o familiari, come ad esempio la nascita di un fratellino possono diventare un fattore favorente.

Inoltre, tutte le malattie più frequenti nei bambini possono disturbare il sonno notturno, moltiplicando il numero dei micro-risvegli. Ciò giustifica la possibilità che ci sia una precisa relazione tra raffreddoreotitebronchitelaringite (tanto per citare le più comuni) ed episodi di digrignamento dei denti in bambini predisposti. Anche l’ingrossamento delle tonsille e delle adenoidi, il russamento e gli episodi di apnea notturna (interruzione improvvisa e temporanea della respirazione) sono spesso implicati perché, al pari di altri disturbi, possono interferire sulla continuità del sonno.

Ci si deve preoccupare del bruxismo?

In genere il bruxismo in età infantile non desta alcuna preoccupazione. Può accadere che il fenomeno passi addirittura inosservato, o non venga neppure menzionato in occasione dei controlli pediatrici. Le conseguenze più comuni sono l’usura dei denti (che nelle forme importanti il dentista è in grado di rilevare al primo sguardo), mal di testa o malessere generale al risveglio. Di fatto, simili problemi si riscontrano nei rari casi in cui il bruxismo assume una forma grave; nella maggior parte dei casi non arriva a procurare tali problemi.

Esistono cure risolutive per il bruxismo?

Di solito il bruxismo si risolve spontaneamente con il passare degli anni: infatti è molto più raro nell’età adulta che in epoca infantile. Il bite, l’apparecchio mobile di protezione dei denti da indossare durante la notte, non è consigliato per i bambini piccoli. Più in generale, è fondamentale aiutare il bambino a risolvere eventuali stress emotivi che è importantissimo individuare. Il bruxismo va quindi considerato anche una sorta di campanello d’allarme e, allo stesso tempo, una richiesta d’aiuto. A volte possono contribuire alla soluzione del problema più serenità al momento del sonno, più vicinanza, più disponibilità di tempo.

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