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di Federica Costa

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Le apnee del sonno (OSAS) in età pediatrica: il ruolo dell’ortodonzista

Quando il sonno dei bambini è disturbato da apnee, si potrebbe trattare di Sindrome Delle Apnee Ostruttive nel Sonno (OSAS). In questo caso il dentista può aiutare nella diagnosi e nella definizione del percorso di cura

Cos’è la Sindrome Delle Apnee Ostruttive nel Sonno?

La Sindrome Delle Apnee Ostruttive nel Sonno (OSAS) è un disturbo respiratorio che si verifica mentre si dorme: le vie respiratorie vengono ostruite in maniera parziale e completa, in maniera intermittente.

L’OSAS è una condizione abbastanza frequente nei bambini: riguarda una percentuale tra l’1% e il 3% dei bambini in età prescolare. Si tratta del più comune fra i disturbi respiratori nel sonno.

Quando il bambino dorme, normalmente l’aria entra ed esce attraverso il naso; il flusso d’aria è fluido e costante, e ci si risveglia riposati. Quando invece le vie aeree superiori si restringono e il bambino respira attraverso la bocca, il flusso d’aria diventa turbolento e fa vibrare il palato molle, per cui il bambino può “russare”. Quando le vie aeree sono completamente ostruite allora si manifestano le apnee.

Quali sono le cause dei disturbi respiratori nel sonno?

La causa più comune di OSAS nei bambini è l’aumento di volume (ipertrofia) delle tonsille e delle adenoidi; queste raggiungono il loro massimo sviluppo in età prescolare, per poi ridurre progressivamente il proprio volume con l’avanzare dell’età.

Alcune condizioni mediche favoriscono lo sviluppo di disturbi respiratori: ad esempio l’obesità, la presenza di una mandibola o una mascella piccole e poco sviluppate o  di una lingua molto grande. Anche per bambini con reflusso gastroesofageo cresce il rischio di sviluppare un disturbo respiratorio nel sonno.

Apnee nel sonno: le conseguenze per il bambino

Talvolta il bambino che soffre di apnee notturne può presentare una serie di segni e sintomi di diversa gravità: disturbi dell’apprendimento, scarsa memoria e capacità di concentrazione, cattivo rendimento scolastico, stanchezza cronica o anche iperattività, problemi cardiovascolari, russamento e diminuito controllo dell’emissione di urina.

Molto importante è quindi la diagnosi precoce, cosi da prevenire, dove possibile, le conseguenze di maggiore gravità.

Quando un genitore nota uno o più di questi sintomi è raccomandabile che si rivolga al pediatra di fiducia che eventualmente indirizzerà il bambino allo specialista otorinolaringoiatra o ortodonzista.

Come si può curare l’OSAS?

Quando l’OSAS è causata dalla presenza di tonsille o adenoidi molto grandi si ricorre, il più delle volte, all’asportazione chirurgica (adenotonsillectomia). Un’alternativa alla chirurgia è la terapia ventilatoria meccanica con una mascherina a pressione positiva per l’insufflazione continua di aria per via nasale (CPAP), da utilizzare durante il sonno.

E’ da considerare che l’intervento chirurgico, in alcuni casi, potrebbe non essere risolutivo o, a volte, associarsi ad un leggero peggioramento della sintomatologia. Sarà lo specialista a valutare il corretto percorso terapeutico per il singolo paziente.

Perché rivolgersi all’ortodonzista?

Il dentista può aiutare a risolvere i problemi legate alle apnee notturne. Sono molto utili, in caso di osso mascellare stretto e poco sviluppato, apparecchi di espansione del palato che permettono di espandere l’osso mascellare ed aumentare la dimensione delle vie aeree superiori, favorendo il passaggio un flusso d’aria maggiore ed una corretta respirazione. Quando il bambino presenta una mandibola piccola ed in posizione più arretrata rispetto all’arcata superiore, gli apparecchi di avanzamento mandibolare rappresentano una valida opzione per riposizionare le strutture ossee e muscolari aumentando la dimensione delle vie aeree.

Un checkup ortodontico quindi è sempre consigliato nei bambini con disturbi respiratori nel sonno.

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