Il sorriso gengivale o gummy smile. 4 diverse cause, 4 linee di intervento

sorriso

Il sorriso gengivale o “gummy smile” è una condizione clinica non patologica in cui si rileva un’esposizione gengivale eccessiva quando si sorride.

Non rappresenta quindi una patologia, ma può portare disagi al paziente perché impatta in negativo sulla percezione della propria persona e sulla sua autostima. Alcune persone infatti non si sentono a proprio agio con il proprio sorriso in momenti di serenità e convivialità, e lo studio odontoiatrico in questi casi può aiutare a migliorarne l’estetica. La salute infatti non riguarda le sole patologie. Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce la salute come “uno stato di totale benessere fisico, mentale e sociale”, non semplicemente “assenza di malattie o infermità”. Rientra quindi tra gli obiettivi dell’operatore sanitario soddisfare le richieste estetiche del paziente, assicurandosi che queste vadano di pari passo con il mantenimento della salute orale e di una corretta funzione masticatoria/fonatoria.

QUALI SONO LE CAUSE DI SORRISO GENGIVALE?

Le cause di gummy smile possono essere diverse:

  • Ipersviluppo in altezza del mascellare superiore (che accoglie i denti dell’arcata superiore). In questo caso il margine gengivale dei denti risulta più basso e durante il sorriso si espone molta gengiva. Questa condizione è spesso associata ad una malocclusione dentaria (ovvero ad un rapporto alterato nella chiusura dei denti superiori con i denti inferiori)
  • Anomalie del labbro superiore. In questo caso il labbro risulta “corto” e non copre la gengiva in posizione di riposo o durante il sorriso; oppure, al contrario può risultare “ipermobile”, ovvero estremamente elevato durante il sorriso, così da esporre molto la gengiva
  • Gengivite, ovvero una infiammazione delle gengive che risultano gonfie, e spesso anche più rosse e tendenti al sanguinamento. Questa è una patologia altamente frequente, stadio precedente della parodontite (o “piorrea”); In questo caso la gengiva che si vede in eccesso durante il sorriso e che copre il dente (facendolo sembrare più “piccolo”) non è attaccata ad esso. Questa condizione può auto-risolversi nel caso in cui l’infiammazione gengivale scompaia grazie ad un miglior controllo igienico domiciliare della placca batterica (responsabile dell’infiammazione).
  • Eruzione passiva alterata, ovvero la presenza di gengiva in eccesso che copre il dente (facendolo sembrare più “piccolo”). A differenza di quanto accade in caso di gengivite, la gengiva in questa situazione rimane attaccata al dente. Non si tratta di una condizione che si auto-risolve con un miglior controllo igienico domiciliare della placca batterica.
    Bisogna sottolineare però come lo spostamento fisiologico della gengiva che comporta la giusta esposizione della corona del dente (eurzione dentaria passiva) non può avvenire completamente prima dei 18 anni circa; per questo i pazienti minorenni talvolta possono presentare dei denti “piccoli” solo perché l’eruzione dentaria passiva non è ancora completa.
  • Una combinazione dei fattori precedenti

COSA POSSO FARE PER MIGLIORARE IL SORRISO GENGIVALE?

La scelta del trattamento più adeguato dipenderà da una diagnosi precisa derivante dallo studio del caso clinico fatto dall’odontoiatra:

  • In caso di ipersviluppo in altezza del mascellare superiore il trattamento è di pertinenza chirurgica maxillo-facciale ed ortodontica. Si tratta infatti di una condizione che coinvolge l’osso mascellare, per cui sarà necessario ricreare, mediante un lavoro di team, il corretto rapporto tra mascella e mandibola
  • Nelle anomalie del labbro superiore il trattamento è di competenza dell’odontoiatra o del medico perfezionato in medicina estetica. Si potrà procedere con infiltrazioni nel labbro superiore per aumentarne il volume o ridurne la ipermobilità, affinché questo possa coprire la parte della gengiva visibile durante il sorriso.
  • La gengivite può essere trattata dall’igienista dentale oltre che dall’odontoiatra, e richiede soprattutto una modifica da parte dl paziente delle proprie manovre di igiene domiciliare, al fine di rimuovere efficacemente la placca batterica, causa della infiammazione.
  • Il trattamento dell’eruzione passiva alterata prevede un rimodellamento della gengiva (e spesso del tessuto osseo sottostante) da parte dell’odontoiatra perfezionato in parodontologia, al fine di esporre la corretta superficie della corona dentaria e ridurre cosi il sorriso gengivale.
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