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Il blog di Laura Campos

di Laura Campos

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protesi quale scegliere

Protesi dentali, tra scienza e artigianato

Le protesi dentali sono pensate per sostituire uno o più denti. Diventano quindi parte della nostra bocca, dove restano per tanto tempo: per questo forniscono una soluzione confortevole a vari problemi odontoiatrici, per questo è importante essere ben informati su come sono realizzate.

Noi dello studio CSO crediamo sia davvero importante la fase dell’informazione al paziente. Quando si parla di protesi la scelta sarà sicuramente orientata dallo specialista, ma la decisione deve essere necessariamente condivisa con il paziente, che può muoversi in maniera consapevole solo se ha le informazioni giuste. Se il paziente non viene adeguatamente informato, non gli viene messa a disposizione una vera scelta.

All’interno del nostro studio specialistico l’attività clinica in protesi fissa, mobile e su impianti è seguita direttamente dal dott. Carlo Ghirlanda, il responsabile clinico, e dalla dott.ssa Laura Campos con la collaborazione dei laboratori odontotecnici La Corona e Inner Smile. Tutti questi ultimi sono soci ordinari della A.I.O.P (Associazione Italiana di Odontoiatria Protesica) e partecipano attivamente ad incontri di formazione e aggiornamento che permettono la conoscenza e l’approfondimento di ciò che di più moderno e sicuro esiste riguardo i materiali protesici. L’A.I.O.P, nella sua attività di divulgazione, ha ritenuto importante editare una piccola guida sui materiali protesici ad uso dei pazienti, che ci fa piacere mettere a vostra disposizione qui, e che potrete leggere anche nella nostra sala d’attesa.

Nella realizzazione della protesi lo studio CSO si avvale di tecnologie avanzate e materiali innovativi, seguendo standard condivisi a livello scientifico, costantemente aggiornati; dall’altra parte però ogni protesi è unica, perché deve essere progettata sulla base delle esigenze del paziente, tenendo conto delle sue caratteristiche personali, non solo della sua bocca.

Ecco perché ogni protesi è, in parte, un lavoro artigianale, che deve partire dalla conoscenza approfondita di ogni singolo caso. Ed ecco perché i laboratori odontotecnici cui il C.S.O. fa riferimento lavorano in equipe con i protesisti, affiancandoli nei loro aggiornamenti professionali o ottenendo il riconoscimento della certificazione di Qualità. Si tratta di fatto di artigiani estremamente professionali.

Perché è così importante lo studio della situazione del paziente? Perché il nostro metodo ci porta ad occuparci della salute e del comfort del paziente a tutto tondo?  Facciamo qualche esempio.

Alcune protesi utilizzano leghe metalliche cui un paziente potrebbe risultare allergico. È importante selezionare il materiale non solo in base alle caratteristiche funzionali, ma anche alla compatibilità con una specifica persona.

Ogni paziente ha esigenze diverse dal punto di vista funzionale, ma anche estetico. Prevalgono esigenze estetiche? Esistono particolarità funzionali? Quali? Quali caratteristiche vogliamo privilegiare? Nella realizzazione delle protesi si possono scegliere diverse strade; ciascuna soluzione ha vantaggi e svantaggi da diversi punti di vista. Nel dialogo con il paziente queste alternative devono essere valutate e le soluzioni devono essere condivise.

Dietro ogni protesi c’è dunque sia scienza che artigianato, e il lavoro di due professionalità distinte: l’odontoiatra e l’odontotecnico. Il primo ha il compito importante di progettare clinicamente la protesi attorno a ogni paziente; il secondo deve realizzarla sulla base delle informazioni ricevute. Con la parola artigianato si sottolinea che la produzione è individuale, realizzata per un soggetto unico.

In genere i pazienti hanno a che fare solo con l’odontoiatra, ma hanno il diritto di conoscere anche chi ha realizzato la protesi. Per questo possono il dentista fornisce, insieme al manufatto, la dichiarazione di conformità, che riporta dati sul prodotto e sul processo di produzione, e fornisce una garanzia aggiuntiva rispetto alla qualità della protesi.

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4 pensieri su “Protesi dentali, tra scienza e artigianato

  1. OVIDIO

    Buongiorno! Mi mancano i denti 34 e 35 della mandibola ed ho poco osso (4mm.). Desidero sapere esclusivamente se nel vostro studio avanzato si pratica la tecnica della rigenerazione ossea tramite le cellule staminali (osteogenesi attiva) come in altri stati europei. Grazie.

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  2. CSO

    Buongiorno
    nel nostro studio non vengono attualmente eseguite rigenerazioni ossee perimplantari utilizzando cellule staminali. Tale procedura in implantologia ancora manca di dati clinici numericamente e scientificamente adeguati da giustificare l’impiego nella pratica quotidiana, laddove altre tecniche hanno invece risultati e percentuali di successo molto maggiori a breve e lungo termine. Soprattutto se la dimensione del difetto da ricostruire è limitata, come mi pare di intuire dalla sua descrizione.
    Uno dei problemi maggiori che, infatti, la ricerca sta incontrando nell’impiego delle cellule staminali è rappresentato dalla natura e dalla stabilità del mezzo (carrier) all’interno del quale le cellule vengono fatte adsorbire per poi essere inserite nel difetto osseo. Ad oggi, ancora, non si ha la garanzia di riuscire a far completare adeguatamente il processo maturativo delle cellule staminali in cellule formanti osso; questo anche se le cellule stesse vengono preventivamente orientate in tal senso prima ancora dell’inserimento in bocca.
    In ogni caso, la miglior tecnica di rigenerazione ossea va, in ogni caso, adottata in base all’entità ed alla forma del difetto osseo stesso per cui una valutazione finale del caso può essere fatta solo dopo un adeguato esame clinico e radiografico.

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  3. Claribel

    Buonasera io ho un apertura molto grande tra i denti davanti nella parte superiore e vorrei chiuderla perché non mi piacciono da voi è possibile richiudere questa grande apertura?

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    1. Dott.ssa Laura Campos

      Gentilissima,
      Innanzitutto Le chiedo scusa per il ritardo nella risposta e ringrazio il Suo contatto.
      Lo spazio tra i denti, tecnicamente chiamato diastema interdentale, è un” problema” abbastanza comune. Ho messo tra virgolette problema perché non sempre risulta un difetto estetico anzi, molte volte può risultare anche molto gradevole nell’insieme del sorriso (faccia caso ad alcune star che hanno il diastema come Laura Pausini e Madonna. Il loro sorriso non risulta per nulla sgraziato).
      Ovviamente l’estetica è del tutto soggettiva e se per Lei avere questo spazio è un problema stia tranquilla: il CSO è assolutamente in grado di risolverlo.
      Prima però di parlare di soluzioni dobbiamo parlare delle possibili cause dei diastemi. Tra le queste posso citare la mancanza di uno o più elementi dentali, la presenza di un frenulo labiale ipertrofico, che impedisce l’avvicinamento degli incisivi centrali superiori, la discrepanza tra la grandezza degli elementi dentali e delle ossa mascellari, o ancora la presenza di abitudini viziate come il mal posizionamento della lingua durante la deglutizione.
      Per la chiusura di questi spazi la scelta è ampia: dai restauri diretti in composito alla ortodonzia, passando per i restauri protesici come le faccette in ceramica.
      Per poter studiare il suo causo, capire le cause e le possibili alternative terapeutiche è necessario visitarla.
      Chiami il nostro studio e fissi un appuntamento per una prima visita. Se ha ancora dei dubbi non esiti in contattarmi qui.
      In attesa di conoscerla personalmente Le porgo i miei saluti e Le auguro una splendida estate
      Dott.ssa Laura Campos

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