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Il blog di Giovanni Ghirlanda

di Giovanni Ghirlanda

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Signora felice. Si possono fare impianti per chi non ha osso

Impianti dentali per chi non ha osso: oggi si può fare

Quando non c’è un osso dove collocare gli impianti dentali è quasi sempre possibile ricrearlo, ottenendo ottimi risultati estetici e funzionali.

Come si fa? Per spiegarlo in modo chiaro vorrei raccontare la storia di un paziente dello studio CSO di Roma.  Ha 52 anni e si presenta da noi con questa situazione:

  • nell’arcata superiore ha una protesi mobile, ancorata su elementi dentali fortemente compromessi
  • nell’arcata inferiore sono presenti solo gli elementi  frontali.

La mancanza degli elementi dentali ha comportato gravi problemi: l’impossibilità di una masticazione efficiente associata ad una grave mancanza di osso.

Il paziente aveva girato tanti studi odontoiatrici che, sia per l’occlusione complessa che presentava, sia per il severo riassorbimento osseo (principalmente superiore) avevano previsto una ricostruzione protesica di tipo mobile, estraendo tutti gli elementi dentali rimasti. Insomma: togliamo i pochi denti rimasti, e rassegniamoci a una protesi mobile. Ma questo non era il desiderio di un uomo di 52 anni.

Noi abbiamo proposto una terapia diversa, ponendoci altri obiettivi.

All’inizio siamo stati costretti ad estrarre i denti non recuperabili e ad applicare, solo per la prima fase della terapia, delle protesi rimovibili. Era necessario eliminare le infezioni e ritrovare una masticazione funzionale.

Ma appena è stato possibile, dopo poche settimane, abbiamo inserito degli impianti osteointegrati nell’arcata inferiore (settori posteriori), per ottenere una masticazione comoda, fissa e stabile.

Dobbiamo sottolineare che questa è una fase molto importante. Spesso i pazienti, soprattutto per ragioni estetiche, chiedono di iniziare dall’arcata superiore: l’ideale invece è iniziare sempre dall’arcata inferiore, dove è più certo poter trovare i giusti punti di riferimento  Una volta che abbiamo questo piano stabile possiamo iniziare il lavoro superiore.

Abbiamo inserito tre impianti per poter costruire in tempi rapidi una protesi provvisoria fissa (cioè destinata ad essere sostituita dalla definitiva ma indossata come denti propri, in opposizione alle scomode protesi rimovibili), evitando di compromettere la guarigione dei tessuti fino al momento in cui ricostruiremo l’osso andato perduto..

Successivamente abbiamo realizzato degli innesti ossei per aumentare i volumi soprattutto nel settore antero-superiore, dove l’estetica ha la priorità.

Tra circa 6 mesi si potranno posizionare altri 3 impianti e riabilitare definitivamente tutta la bocca.

È importante sapere che il trattamento è lungo e articolato, può durare uno o due anni; ma sin dalle prime sedute,  e durante tutta la sua durata fino al raggiungimento del risultato finale, il paziente avrà sempre una situazione di comfort funzionale ed estetico.

Insomma, gli impianti dentali sono alla portata anche di chi non ha osso, con piena soddisfazione del paziente. Nello studio CSO abbiamo esperienza nella gestione di questi casi complessi. Puntiamo all’eccellenza,  identificando e concordando con il paziente la terapia migliore, avendo a disposizione le tecnologie ed i metodi più avanzati.

 

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21 pensieri su “Impianti dentali per chi non ha osso: oggi si può fare

  1. marco

    nella arcata superiore mi informano che non c’e’ osso. in quella inferiore ho solo 5 denti che sono compromessi e sono da estrarre. Vengo informato che l’eventuale innesto per aumentare l’osso e’ molto bassa e potrebbe non avere sucesso, in considerazione che a loro avviso le possibilita’ sono al 50% ed inoltre dovrei rimanere per 6 mesi cibandomi di semolino. Tutto cio’ dai dentisti dell’ospedale civile di cagliari reparto odontoiatria. Cosa mi rispondete?…,,,…. In attesa vi ringrazio.

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    1. dott. Giovanni Ghirlanda

      Gentilissimo
      Purtroppo è difficile dare un parere sul suo caso specifico senza visitarla e senza vedere una radiografia. I casi sono da studiare e approfondire singolarmente. Alcuni sono più facili da approcciare, altri più complessi e più lunghi, ma non sono in grado di risponderle in mancanza di qualsiasi riferimento clinico concreto. Una radiografia aiuterebbe, un dentascan ancora meglio, il tutto unito ad una visita mi metterebbe in condizioni di darle un mio parere sulle reali possibilità di soluzione del suo problema.
      Sperando di esserle stato utile la saluto cordialmente.

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  2. CHIARA

    Buongiorno Dott. Ghirlanda volevo chiederLe un suo parere in merito alla mia personale situazione, premetto che so già che non visitandomi e non vedendomi personalmente, non potrà essere totalmente esaudiente, ma le spiego il mio problema e vediamo cercando di darLe tutti i dettagli del caso cosa mi può dire, io sono una ragazza di quasi 43 anni, all’età di circa 12 -13 anni a causa di un accesso non so come dopo terapia antibiotica (per quello che ricordo) mi sono stati estratti 2 molari nell’arcata inferiore mandibolare sinistra, (primo molare e secondo molare nel finale ho solo un dente che dovrebbe essere la mola del giudizio) lasciandomi un vuoto che non le dico, io ero piccola e i miei genitori non sono stati informati delle conseguenze di questa estrazioni, tralaltro non so se era realmente necessario farlo o potevano essere curati, sta di fatto che io nel pieno del mio sviluppo e crescita sono stata rovinata dall’incompetenza di questo dentista che non ha pensato alla salute della mia bocca non dicendo a me o ai miei genitori: io ho dovuto necessariamente togliere questi denti però occorrerebbe subito occupare lo spazio , per svariati motivi 1 per una buona masticazione e 2 perché i denti di sotto si potrebbero allargare – distanziare tra loro (cosa che fortunatamente non è accaduta) e i denti di sopra scendere e prendere il posto di quelli mancanti cosa che purtroppo ahimè si è verificata.
    Io ho sempre avuto cura della mia bocca e dell’igiene orale, sono sempre andata dal dentista almeno una volta l’anno, ho curato tutti i denti ma nessuno mai mi ha detto di riempire quel vuoto.
    Oggi, le scrivo per sapere se intervenendo dopo tanti anni e con un osso molto sottile posso recuperare il danno fatto, ma soprattutto siccome con il tempo sono scesi i denti di sopra ma mi è sceso un po’ anche lo zigomo, (che ovviamente rovina i miei lineamenti, io con un po’ di trucco cerco di falsare questo dislivello e magari nessuno lo nota ma io so di avere questo difetto) nell’ipotesi io decidessi di fare tutto quello che occorre, lo zigomo tornerebbe in linea oppure ormai non risalirebbe più nonostante tappassi il vuoto!
    Spero di averle descritto il tutto molto chiaramente e attendo una sua risposta, e La ringrazio anticipatamente per l’attenzione che darà a questa mia nota!
    CHIARA

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    1. dott. Giovanni Ghirlanda

      Gent.ma Signora Chiara
      Mi preme innanzitutto ringraziarla per averci contattato.
      Per quanto riguarda il caso da Lei descritto, posso esprimerle un parere generico in assenza di elementi clinici e radiografici.
      In generale, con le conoscenze e le tecniche attuali, è possibile recuperare una condizione di deficit osseo, anche se importante, ed inserire degli impianti osteointegrati. Allo stesso tempo è necessario ristabilire un corretto allineamento dentale per evitare di provocare carichi scorretti sugli impianti.
      Di conseguenza se, come intuisco dal suo messaggio, è avvenuta anche la discesa dei denti superiori, bisogna intervenire anche sull’arcata superiore, per ripristinare l’allineamento della dentatura.
      In assenza di elementi di diagnosi non sono però in grado di poter dire in che modo questo possa essere fatto.
      Per quanto infine riguarda la domanda sullo zigomo non posso rispondere in modo esauriente senza aver eseguito una visita odontoiatrica.
      Laddove venisse evidenziato un problema scheletrico, ma lo ritengo improbabile, si potrebbe richiedere una consulenza con un chirurgo maxillo-facciale.
      Spero aver risposto almeno in parte ai suoi quesiti e la invito a contattarmi di nuovo in caso abbia bisogno di altre informazioni
      Dott. Giovanni Ghirlanda

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  3. CHIARA

    GRAZIE DOTTORE E’ STATO GENTILISSIMO, SO’ CHE LEI SI TROVA A ROMA SE DOVESSI AVERE LA POSSIBILITA’ PRENDERO’ UN APPUNTAMENTO PER UNA EVENTUALE VISITA .
    ANCORA GRAZIE, PROBABILMENTE PER LEI E’ STATO AUTOMATICO O DI ROUTINE RISPONDERE, PERO’ LA SUA SINCERITA’ E IL SUO MODO CARINO DI DIRE LE COSE HA ANCOR DI PIU’ MIGLIORATO LA MIA IDEA SULLA SUA PROFESSIONALITA’ !!!
    UN CORDIALE SALUTO

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  4. Mariano De Giusti

    Ho tolto tutti i denti entrambe arcate e fatto implantologia, Finito il tempo dell’attesa, a preso le misure per introdure i punti di presa. Dopo di che mi sono ritrovato con l’arcata sopra morso indietro 3. Spiegazione una volta tolti i tuoi denti originali, l’arcata ne risente e si ritira, mentre quella di sotto rimane inalterata. . Durante i pasti succede che mi mordo i labbro entrambe i lati. Per lo più non si mangia bene. C’è anche un’altro aspetto che quando parlo ritorna l’eco. La protesi fissa è fatta tipo arena, per fare in modo di portarla alla pari. Visualizzando il lavoro e evidenzia che l’osso dimensioni inferiore non doveva incrementare l’osso mancante alla arcata sopra e poi fare l’impianto. A parere di quello che ho sentito se l’osso è inferiore alle attese si dovrebbe inserire, o estraendolo dalle parti dove ce ne di più, o quello di bue. e portare avanti l’arcata superiore. Prima portavo il ponte e tutto questo non vi era.

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    1. Dott. Ghirlanda

      Il quadro sintomatologico da lei descritto fa ritenere che vi possano essere delle problematiche relative alla posizione della protesi. Purtroppo non è possibile poter essere più dettagliati e specifici in assenza di elementi clinici e diagnostici che necessitano di una visita odontoiatrica

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      1. Mariano De Giusti

        Se lei vuole Vuole una radiografia, Dentascan, Fresca di quest’anno a febbraio. Mentre quella digitale è stata effettuata il 15/11/17 in 3 D, entrambe fatte con le protesi fisse, senza poterle togliere,solo per il momento. per farle meglio la stesse. Il vostro studio sta anche a Roma, in quale zona della città, allacciata con la metro. Per concordare una visita e costatare se d’accordo con i tuo consulenti dottori di implantologia.

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        1. dott. Ghirlanda

          Il nostro studio è in centro vicino a Piazza Fiume, per la precisione a Via Mantova 1. La attendo per conoscere direttamente la Sua problematica. In quell’occasione La invito a portare con se tutta la documentazione in Suo possesso.

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  5. Cristina

    Volevo esporre il mio problema. Tempo fa ho tolto quattro denti sull’arcata superiore lasciando solo i canini a cui sono stati fissati sei sento provvisori con il tempo i canini si sono cominciati a muovere e nel frattempo anche gli altri denti. Sono andata da un altro dentista e facendo la radiografia ha visto che ho pochissimo osso. Sono una donna di 46 anni è sinceramente vorrei evitare di mettere la protesi mobile. Vorrei sapere come posso risolvere questo problema che mi sta assillando per motivi di estetica ma anche di masticazione.Grazie

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    1. Dott. Giovanni Ghirlanda

      Comprendo assolutamente i suoi stati d’animo, visto la giovane età e l’importanza del fattore sia estetico che funzionale.
      Oggi è veramente difficile che si debba rinunciare ad una riabilitazione protesica fissa per mancanza di osso. Il suo caso andrebbe approfondito perché sono a disposizione della clinica numerosi mezzi per supplire alla mancanza di osso, o per stimolarne la rigenerazione. Anche la fase provvisoria potrà essere gestita nel maggior comfort e tranquillità di immagine per il paziente.
      Innanzi tutto, oltre l’ortopanoramica, andrebbe eseguita una tac denta scan che fornisce informazioni precise sulla tridimensione dell’osso. La invito se vuole a sottoporsi ad una visita senza impegno, per avere l’opportunità di individuare una soluzione soddisfacente al suo problema.
      Un cordiale saluto

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  6. Stefania

    Mi manca un molare e ho poco osso a causa paradontite premetto che eseguo pulizia ogni 4 mesi. Quanto potrebbe costare all’ incuria impianto osso più dente. Grazie

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    1. dott. Ghirlanda

      Ogni terapia è basata su una diagnosi ed un piano di trattamento accurato che ha bisogno di una visita odontoiatrica per poter essere elaborato. La invito pertanto a voler contattare la segreteria dello studio, qualora lei volesse, per poter concordare un appuntamento in base al quale sarà possibile formulare un preventivo

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  7. Francesco

    SALVE DOTTORE GHIRLANDA.UN VIVO GRAZIE PER QUELLO CHE FATE PER I PAZIENTI.VOLEVO INFO AL RIGUARDO LA PROTESI DI TUTTA L ARCATA SUPERIORE.DAL 2012 CHE SONO RIMASTO CON UN SOLO MOLARE IN FONDO ALL ARCATA SUPERIORE.IN QUANTO NON HO DENTI A TUTTA L ARCATA CHE PER MOLTI PROBLEMINDI SALUTE HO DOVUTO INTERROMPERE. IN QUANTO IL DENTISTA DOVE ERO SI E TRASFERITO IN OLANDA.MA VOLEVO SAPERE ALMENO IL COSTO DEL LAVORO.E SE POTRO RIUSCIRE A SOSTENERE LA SPESA E A RITORNARE ALLA VITA NORMALE.CIO MI HA PORTATO MOLTE VOLTE AL RISCHIO DI SOFFOCAMENTO DURANTE I PAZTO E CAUSATO DANNI ALLO STOMACO.MI AGGIORNI SE POSSIBILE. ANCORA UN VIVO GRAZIE DI TUTTO

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    1. Dott. Carlo Ghirlanda

      Ogni terapia è basata su una diagnosi ed un piano di trattamento accurato che ha bisogno di una visita odontoiatrica per poter essere elaborato.In particolare la riabilitazione completa di una bocca è una terapia sempre complessa che necessita un approfondimento diagnostico particolare. Solo sulla base delle informazioni acquisite sarà possibile chiarire il quadro clinico. La invito pertanto a voler contattare la segreteria dello studio, qualora lei volesse, per poter concordare un appuntamento in base al quale sarà possibile formulare un preventivo

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  8. lorella

    Buonasera Dott. Ghirlanda desidero chiederLe un suo parere in merito ad alcuni dubbi sulla mia situazione, sono consapevole che non potendomi visitare direttamente, sara’ difficile darmi delle risposte e non so se sono all’altezza di fare una chiara relazione.
    -Dopo l’estrazione del II° incisivo inferiore si nota una rientranza della gengiva quindi niente impianto per mancanza di osso. il I° incisivo lo si sfrutta come pilastro x la realizzazione della “bandiera” ,senza devitalizzarlo, la corona non lo copre completamente sentendo dolore agli sbalzi termici che al tatto; puo’ essere esposto ad infezioni? -SI puo’ realizzare un ponte usando come pilastri un impianto e un dente naturale?

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    1. dott. Ghirlanda

      Buonasera la Sua premessa è corretta ma provo comunque a darle una risposta ai suoi quesiti. La realizzazione di ponti a bandiera nella regione degli incisivi inferiori non è una terapia scorretta a patto che la corona dell’elemento pilastro sia eseguita correttamente. La sensibilità al caldo ed al freddo può dipendere da diversi fattori. Il ponte si può sicuramente realizzare, se i pilastri sono in adeguato stato di salute, mentre collegare un dente ed un impianto rappresenta un approccio terapeutico che non incontra un unanime approvazione nella letteratura odontoiatrica.

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  9. Daniela

    Buonasera
    Ho bisogno di un consiglio
    Ho gia un impiantologia arcata inferiore e protesi superiore poiche al momento dell innesto dell imoianti inferiori no si potevano inserire anche all arcata superiore per mancanza di osso.
    Oggi con u nuovi impianti la tac ha evidenziato la possibilita’ di inserire impianti ma nello studio dove mi servo mi hanno fatto un preventivo altissimo di il maggior costo e’ della corona definitiva ora mi chiedevo se possibile fare la corona in un altro centro a minor costo.

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    1. dott. Ghirlanda

      Tutto è possibile, ma il corretto piano di trattamento implanto protesico si fonda su una progettazione ed una diagnosi estremamente precisa. Chi realizza la progettazione del piano di trattamento è poi la persona più titolata a portare a termine la terapia stessa.

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  10. luca

    Buonasera, sono stato operato per una sacca parodontale, il dentiata ha inserito un osso artificiale ma il dente non ha attecchito ed è stato rimosso, quindi in questo momento non ho dente e nemmeno osso, mi ha riferito che dovrà passare circa un mese per vedere cosa fare, credo di avere una parodontite, ma non ne sono certo. Inoltre mi ha riferito che non ho osso sufficiente per poter fare un impianto.
    Le chiedo quali possono essere le alterniative?
    grazie mille e buon lavoro
    Luca

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    1. dott. Ghirlanda

      Buongiorno
      la malattia parodontale comporta una progressiva perdita del supporto osseo intorno ai denti, come Lei ha potuto constatare direttamente nella Sua bocca. Il collega, che ha indicato un periodo di attesa di guarigione di circa un mese prima di poter esprimere un parere riguardo l’eseguibilità di un impianto, le ha indicato una tempistica corretta. Relativamente alla possibilità di poter inserire un impianto in sostituzione del dente perso, quello che Le posso dire è che esistono comunque delle tecniche e degli approcci terapeutici adatti a gestire anche i casi più complessi. Il tutto però deve essere, comprensibilmente, valutato caso per caso acquisendo tutta la documentazione clinica e radiografica necessaria a completare la formulazione di un piano di trattamento. Per questo è necessario che concordi una visita con la Segreteria del CSO o presso uno specialista di Sua fiducia. Nel caso in cui voglia un parere da parte mia, sarà mio piacere accoglierla presso la nostra struttura.

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