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di Federica Costa

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Mio figlio ha il palato stretto. Cosa comporta, come notarlo, quando rivolgersi all’ortodonzista

Ortodonzista palato strettoIl palato stretto è piuttosto frequente nei bambini. Può creare affollamento dentale e problemi alla mandibola, difficoltà nella respirazione e nel linguaggio. L’ortodonzista può intervenire in vari modi, ma la terapia sarà tanto più efficace quanto prima il problema viene affrontato: il momento giusto per la prima visita è a 3-4 anni.

A volte è il pediatra a segnalare il problema del palato stretto, oppure l’otorino che ha visitato il bambino perché i genitori lo sentivano russare. Una terapia precoce permette di correggere questa anomalia di crescita dell’osso mascellare; rimandare la correzione di questo difetto, anche solo di qualche anno, potrebbe impedire di raggiungere gli stessi risultati.

Perché si forma il palato stretto?

In condizioni normali, il palato si sviluppa per effetto della lingua: fra le sue funzioni infatti, ha anche quella di consentire l’allargamento del palato adattandolo alla parte inferiore della bocca.

La lingua, poggiandosi sul palato del bambino, composto da ossa non ancora saldate e in formazione, ne stimola la crescita in larghezza; i muscoli facciali (soprattutto quelli delle guance) esprimono delle forze che si oppongono a quelle della lingua.

Durante la fase di crescita del bambino la forza impressa dalla lingua è maggiore di quella esercitata dai muscoli facciali e questo permette al palato di crescere in larghezza. Il palato diventa “stretto” quando il meccanismo descritto non funziona adeguatamente e la forza esercitata dalla lingua non è sufficiente per diversi motivazioni:

  • Postura sbagliata
    La lingua rimane in posizione bassa per abitudine, oppure a causa di un posizionamento errato della lingua quando si ingoia (deglutizione atipica), o per particolari conformazioni anatomiche (frenulo linguale corto).
  • Abitudini viziate
    Il succhiamento del dito, l’utilizzo prolungato del ciuccio, l’interposizione di oggetti tra la lingua e il palato non ne permettono un corretto meccanismo di accrescimento.
  • Respirazione orale
  • Difficoltà motorie della lingua dovute a patologie specifiche o neurologiche

Quali sono le conseguenze per chi ha il palato stretto?

Il palato stretto può avere delle ripercussioni sulla masticazione, sul linguaggio, sulla deglutizione (ingoiare) e anche sulla respirazione; inoltre si possono manifestare degli adattamenti anche a livello dentale. Spesso alcune conseguenze del palato stretto si possono sommare oppure alimentarsi a vicenda.

Può comportare minore spazio per i denti. I bambini presentano più frequentemente affollamento dentale. Nei casi più estremi, alcuni denti non trovano spazio e non riescono ad erompere come nel caso dei canini che restano inclusi nell’osso.

La mandibola può deviare quando si chiude la bocca. Questo succede perché chiudendo la bocca la mandibola non riesce a trovare il giusto spazio per posizionarsi in un palato stretto ed è costretta a sostarsi (in avanti, indietro o lateralmente) per trovare una posizione stabile che permetta di svolgere comunque funzioni come la masticazione, la deglutizione e la fonazione (parlare). In questi casi è importante correggere il difetto immediatamente per impedire che la mandibola possa crescere e svilupparsi stabilmente nella posizione anomala.

Si può avere difficoltà a respirare con il naso, essendo costretti a farlo con la bocca. Il motivo per cui questo accade è molto semplice: l’osso mascellare da origine al palato ma forma anche il pavimento delle cavità nasali. Per cui se il palato è stretto passerà meno aria dal naso e il corpo sarà costretto a compensare la quantità ridotta di ossigeno respirando con la bocca. A volte può manifestarsi il fenomeno del russamento notturno e, nei casi più seri anche le apnee ostruttive del sonno (momenti brevi o lunghi di assenza si respiro durante
il sonno). Quando un bambino non respira dal naso è importante fare una visita con l’ortodontista e con l’otorino per capire se il palato stretto è il problema principale e per stabilire i tempi della terapia.

Si possono avere delle difficoltà di linguaggio. Avere il palato stretto comporta poco spazio per la lingua che non può muoversi adeguatamente per pronunciare alcune lettere è costretta a trovare dei movimenti alternativi. Spesso però queste problematiche dipendono dall’insieme di più cause e non solamente dal palato stretto: è importantissima in questi casi la collaborazione tra il logopedista e l’ortodontista, per stabilire il giusto percorso terapeutico.

Come si può curare il palato stretto?

Per correggere la contrazione del palato si possono utilizzare diverse apparecchiature che hanno la funzione di espanderne la dimensione.

Sarà l’ortodontista, dopo un accurato studio del caso, ad individuare l’apparecchiatura migliore da utilizzare per il raggiungimento di una corretta espansione.

È importantissimo il tempo di trattamento: ossia il momento più opportuno in cui effettuare la terapia. Lo scopo è quello di ottenere il massimo effetto ortopedico (a livello dell’osso) e questo è in relazione con la specifica fase di crescita del paziente.

I benefici maggiori si hanno quando i pazienti sono ancora in crescita; purtroppo nei pazienti adulti si deve ricorrere a procedure più indaginose e che richiedono a volte la collaborazione tra l’ortodontista ed il chirurgo maxillo-facciale.

Pertanto il consiglio è di fissare un controllo ortodontico molto precocemente (3-4 anni è il momento giusto per una prima visita), per poter individuare eventuali segni del palato stretto o altre problematiche da tenere sotto controllo, così da poter pianificare, se necessario, tempi e modalità di intervento, ottenendo così il miglior risultato terapeutico.

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